domenica 17 aprile 2011

NEK GIOVEDI' AL ROSSETTI


«Per festeggiare i miei vent’anni di carriera sono tornato alle origini. Formazione classica: chitarra, basso e batteria. Suoni ruvidi, essenziali, rock. E ho anche ripreso a suonare il basso, che avevo abbandonato da tempo. Ora mi sento davvero parte del mio gruppo...».

Nek torna giovedì a Trieste, in concerto al Politeama Rossetti, nell’ambito del nuovo tour che in queste settimane sta attraversando l’Italia, a maggio va in Europa (Germania, Svizzera, Austria, Francia, Spagna, Olanda...) e poi attraversa l’oceano per toccare Canada, Stati Uniti e Sud America.

«A Trieste torno sempre volentieri - dice colui che per l’anagrafe di Sassuolo si chiama Filippo Neviani, classe 1972 -, dopo i concerti al palasport, a teatro, in piazza Unità per i Mtv Trl Music Awards. Ma ricordo con particolare piacere di avervi girato due anni fa il video di “Semplici emozioni”: sul molo, vicino al mare, con sveglia alle quattro di mattina per cogliere le luci uniche dell’alba...».

Che carriera, quella di Nek. Comincia nel '91, con un secondo posto a Castrocaro. L'anno dopo esce l'album d'esordio “Nek”, fino ad allora suo nomignolo e da quel momento nome d'arte. Ma è nel '93 che il grande pubblico si accorge di lui, con un terzo posto a Sanremo Giovani, con “In te” (titolo anche del secondo album), che suscita polemiche per il modo in cui tratta il tema dell'aborto. Il '94 è l'anno del terzo disco, «Calore umano», e del Premio Europeo come miglior cantante giovane italiano.

Il botto arriva con “Lei, gli amici e tutto il resto”, album del '96, e soprattutto con “Laura non c'è”, Sanremo '97. L’album vende 600 mila copie in Italia e poi alla conquista del mondo: Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Finlandia. E Sud America: Perù, Colombia, Brasile, Argentina, Messico...

«Il bilancio di questi primi vent’anni - prosegue Nek - è ovviamente molto positivo. Ho un seguito internazionale e un repertorio ormai ricco che il pubblico conosce. In questo tour sto sperimentando nuovi arrangiamenti dei pezzi più vecchi. Il mio motto? Resistere, magari per altri vent’anni...».

Questo tour segue la pubblicazione della raccolta “E da qui, Greatest hits 1992-2010”, già disco di platino. «La mia prossima sfida riguarda il prossimo album di inediti: vorrei suonarlo tutto da solo. E poi c’è il cinema: le colonne sonore mi hanno sempre attirato. Ci sono dei progetti al riguardo».

Sanremo? «L’ho fatto due volte, da debuttante e da big. Per ora non è nei miei piani futuri. Anche se... mai dire mai. E anche se Morandi ha fatto un ottimo Festival».

Il prossimo duetto? «Deve crearsi un feeling particolare con qualcuno. Com’è avvenuto con Laura Pausini e Craig David. Di definito non c’è ancora nulla, ma dovrei fare qualcosa con L’Aura. Con o senza apostrofo, evidentemente quello è un nome che sta scritto nel mio destino...».

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