domenica 26 agosto 2012

ALANIS MORISSETTE, nuovo disco

«Questo album è come al solito una fotografia di quello che mi ossessiona al momento, di ciò che è rilevante per me, di quello che mi fa alzare alle quattro del mattino nei miei momenti più introspettivi. È il mio punto di vista emotivo, psicologico, sociale e filosofico, e lo condivido attraverso le canzoni...». Parole di Alanis Morissette, che domani torna sul mercato discografico con l’album “Havoc and bright lights”, dodici canzoni registrate a Los Angeles e prodotte da Guy Sigsworth (Björk, Madonna, Seal...) e Joe Chiccarelli (U2, Tori Amos, Elton John...), anticipate all’inizio dell’estate dal singolo “Guardian”. È un disco importante, l’ottavo in carriera, innanzitutto perchè arriva dopo un silenzio durato quattro anni. E in secondo luogo perchè la trentottenne artista canadese (naturalizzata statunitense), con i suoi sessanta milioni di dischi venduti e i suoi sette Grammy, è una “numero uno” sempre tenuta sotto osservazione. Sembrano lontani i tempi dell’esordio col botto (il suo “Jagged little pill”, uscito nel ’95, con i suoi 33 milioni di copie è al dodicesimo posto dei dischi più venduti di sempre), la giovanissima che era assurta al ruolo di voce controcorrente della “Generazione X” oggi è una madre di famiglia (suo figlio Ever Imre ha un anno e mezzo) che ha smussato alcune asperità giovanili. Il suo “Guardian Angel Tour” il mese scorso è passato anche dall’Italia, proponendo un’artista che vive una consapevolezza nuova e forse vuole sfatare il luogo comune secondo il quale il successo agguantato da giovanissimi non è foriero di carriere sempre ad alti livelli. Con questa manciata di nuove canzoni l’ex portabandiera delle ragazze arrabbiate degli anni Novanta sembra voler dire: sono ancora qui, sono cresciuta e ho altre cose da dire, oltre a quelle che già conoscete. Basterà per una seconda giovinezza artistica? Chissà. Intanto si apprende che la Morissette dovrebbe affiancare Mariah Carey nella giuria del prossimo “American idol” televisivo. E che l’altro giorno, a Los Angeles, ha lasciato le sue impronte sulla “RockWalk” del Guitar Center. Un riconoscimento che immortala Alanis al fianco di artisti del calibro di Eric Clapton, Carlos Santana, Johnny Cash, Aerosmith e Queen.

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