domenica 15 dicembre 2013

PEARL JAM, 22-6-14 STADIO ROCCO, TRIESTE

Dunque l’anticipazione è confermata: saranno i Pearl Jam le stelle dell’estate musicale triestina e regionale. L’appuntamento è per domenica 22 giugno allo Stadio Rocco. Due sole date italiane, l’altra il 20 giugno a Milano, stadio di San Siro. Conferma e dettagli sono arrivati nella conferenza stampa nel Salotto azzurro del Municipio di Trieste. Il sindaco springsteeniano Roberto Cosolini: «È un evento che conferma la città fra le grandi piazze italiane del rock. Il fatto che si svolga di domenica porterà minori problemi organizzativi e maggior afflusso “turistico” di pubblico, anche dal Centro ed Est Europa, considerato che l’unica altra tappa in zona del tour europeo è Vienna». La presidente della Regione Debora Serracchiani non era annunciata. Ma fra un impegno dall’altra parte della piazza e il nuovo incarico romano nella segreteria nazionale Pd griffata Renzi, ha trovato il tempo per esserci. Sottolinea «l’attrattività di Trieste e del Friuli Venezia Giulia a livello di grandi eventi, che caratterizzeranno l’intero 2014». Poi ricorda che «a pochi metri da qui, in questo momento si parla di sicurezza nel mondo dello spettacolo»: un imperativo, dopo il tragico incidente di due anni fa al concerto di Jovanotti al PalaTrieste. Il suo vice Sergio Bolzonello: «Un concerto di tale rilievo, fra l’altro nel week end, è una grande occasione per richiamare pubblico dal resto d’Italia e dall’estero, garantendo un indotto immediato al nostro territorio. E pochi sanno che questi sono eventi che si pagano da soli, con l’incasso dell’Iva». Al netto dei ringraziamenti incrociati, merito tuo, no merito tuo, prego passi prima lei, un paio di curiosità arrivano grazie a Loris Tramontin. «Portare i Pearl Jam - dice il boss di Azalea - era rimasto un mio chiodo fisso almeno da tre anni, quando era già stata annunciata la data a Udine del 6 luglio 2010, che poi ci fu scippata dall’Heineken Jammin Festival. I cui organizzatori avevano offerto di più. Stavolta ce l’abbiamo fatta, ma è stata un’impresa. Le due date erano già previste a Milano e Roma, noi siamo riusciti a inserirci al posto della capitale». Prendendo poi spunto dal fatto che il Tramontin, friulano di Latisana, non riesce a pronunciare per esteso il nome della regione (per lui siamo solo Friuli, e tanto basta...), il discorso torna al famoso “Mandi Trieste” di Springsteen, un anno e mezzo fa. «Prima del concerto Bruce aveva chiesto il significato di alcune parole alla massaggiatrice friulana. Era atterrato nello stesso aeroporto usato quando aveva suonato a Udine e, vedendo che le città sono vicine, aveva pensato che quel saluto già usato con successo allo Stadio Friuli poteva funzionare ancora...». A proposito di Stadio Friuli: ma quando termineranno i lavori di ristrutturazione, Udine tornerà prima scelta per i grandi concerti e Trieste dovrà nuovamente accontentarsi delle briciole? «Assolutamente no - risponde Bolzonello, che da pordenonese rivendica neutralità sull’argomento -, ci sarà spazio per tutti. Nell’ambito di un disegno di promozione turistica complessivo strutturato e tarato per i nostri vari centri di attrazione». Ma torniamo ai Pearl Jam. Debutto del tour europeo, che arriva dopo le date negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda, il 16 giugno ad Amsterdam. Quelle italiane sono la seconda e la terza tappa. Poi vanno il 25 giugno a Vienna, il 26 a Berlino, e dopo toccano Svezia, Norvegia, Polonia, Belgio e Inghilterra. Americani di Seattle e capitanati da Eddie Vedder, i Pearl Jam sono fra i maggiori esponenti del movimento grunge. In oltre vent’anni di carriera hanno venduto più di sessanta milioni di copie, di cui la metà negli Stati Uniti. Due mesi fa - a quattro anni di distanza dal precedente “Backspacer” - hanno pubblicato “Lightning bolt”, decimo lavoro in studio della band, anticipato dal singolo “Sirens” e subito ai vertici delle classifiche negli States, in Canada, in Australia e in diversi paesi europei fra cui l’Italia. Per diverse settimane il disco è stato numero uno della classifica di iTunes in ben cinquantasei paesi. Al concerto di Trieste sono attese almeno trentamila persone. Biglietti (dai 51,50 ai 71,50 euro, più diritti di prenvendita) disponibili dalle ore 11 di venerdì 20 dicembre sul circuito ticketone.it e nei punti vendita abituali di Azalea. Altre info su www.azalea.it Ancora Tramontin. «Ma non ci fermiamo qui. Abbiamo creato il marchio “Live in Trieste”. Stiamo trattando altri nomi. Almeno uno di “rock giovane”, in piazza Unità. Lo annunciamo la prossima settimana...».

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