lunedì 14 luglio 2014

COMINCIA STASERA TRIESTE LOVES JAZZ, 8.a edizione

Un brasiliano, uno svedese, un croato e due italiani. Sono la Buena Banda, che stasera alle 21 in piazza Verdi apre TriesteLovesJazz, rassegna giunta quest’anno all’ottava edizione che animerà per un mese, con trentatre concerti, tutti a ingresso libero, le serate del centro storico cittadino. I cinque ragazzi hanno avviato un progetto volto a riscoprire e valorizzare la musica e la tradizione delle “brass band” di New Orleans. Marko Solman alla tromba, Karel Eriksson al trombone, Carlo Grandi al sousaphone, Pietro Ricci e Luis Carneiro De Oliveira alle percussioni propongono un repertorio sapientemente equilibrato fra classico e moderno, con tentazioni funky. La serata del debutto verrà completata dal concerto della Big Tartini Band, diretta da Klaus Gesing, a suggello della collaborazione avviata dal festival con il Conservatorio Tartini di Trieste. La formazione trova ispirazione nella grande lezione della musica jazz, da Count Basie a Chick Corea, ma non manca di muoversi fra autori generi diversi. Ma veniamo alle star della rassegna. Innanzitutto il chitarrista John Scofield, atteso con il suo Überjam Trio lunedì 28 luglio. Poi la nuova voce d’Africa Dobet Gnahorè: cantante, danzatrice e percussionista ivoriana nel 2006 ha ricevuto una nomination ai Bcc Award come “miglior rivelazione”, sarà a Trieste domenica 20 luglio (direttamente da Umbria Jazz, dove si esibirà la sera precedente). E giovedì 17 luglio Kyle Eastwood, che oltre a essere il figlio del grande Clint, è un contrabbassista di razza, ha già alle spalle sei dischi e svariate colonne sonore (fra cui quelle degli ultimi film del padre). Da segnare in calendario il concerto del 22 luglio (in collaborazione con il Bohemia Jazz Festival) di Leny Andrade, definita la Ella Fitzgerald del Brasile, fra jazz e suoni carioca. Per “Made in Trieste”, sabato 26 luglio si celebra il decimo anniversario della Maxmaber Orkestar. Martedì 29 luglio il Marco Castelli Quintet propone “Porti di mare”. Mentre giovedì 31 luglio la Jimmy Joe Band di Gianluigi Destradi presenta il nuovo disco “Frame” (fra gli ospiti: la talentuosa cantante triestina Dorina). Dopo il doppio debutto di stasera, domani tocca al vibrafonista sloveno Vid Jammik con il suo quartetto. Mercoledì 16, in collaborazione con Udin&Jazz, il festival ospita “Inner roads” di Enzo Favata (serata dedicata ai giovani musicisti austriaci, nell’ambito di un collaudato rapporto di scambio con Graz). E poi venerdì 18 Veronica & the Red Wine Serenades, sabato 19 il trio Bisiak, Giangaspero, Zullian, lunedì 21 Riccardo Fioravanti con il trombettista Daniele Raimondi, e il progetto Loosebites con ospite Giovanni Falzone (21 luglio). Il programma completo è su www.triestelovesjazz.com. «La nostra vocazione internazionale - spiega il patron Gabriele Centis, direttore della Casa della musica, che organizza il festival per il Comune di Trieste - è rappresentata anche quest’anno dalla presenza di protagonisti d’oltreoceano del jazz mondiale, di gruppi italiani ed europei di primo piano, di numerosi musicisti del nostro territorio». Ancora Centis: «In particolare, questa edizione dà spazio ad alcuni nuovi talenti del jazz che presenteranno i loro progetti o che condivideranno il palco con più conosciuti e “blasonati” colleghi». «Tre concerti - conclude - saranno dedicati a tre anniversari particolarmente significativi per la storia e l’identità culturale di Trieste: la suite di Comisso e Bearzatti ispirata alla Grande Guerra (sabato 19 luglio), la serata dedicata ai 60 anni dal ritorno di Trieste all’Italia nel 1954, l’omaggio del trio “Disorder at the border” a Ornette Coleman nel quarantennale del concerto che ha segnato nel 1974 l’apertura dell’ospedale psichiatrico triestino (venerdì 25 luglio)».

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