venerdì 24 maggio 2013

GREEN DAY sab a TS

C’è spazio anche per una battuta con il sorriso sulle labbra, nella presentazione - ieri pomeriggio in sala giunta del Comune di Trieste - del grande concerto che i Green Day terranno sabato sera in piazza dell’Unità. Rassicura il sindaco Roberto Cosolini: «Tranquilli, non ci sarà una crisi di giunta, dopo quello che ha detto il vicesindaco...». Si riferisce alla frase detta da Fabiana Martini - condizionata forse da una figlia fan del gruppo californiano - l’altro giorno al nostro giornale. Qualcosa del tipo: «Non ditelo al sindaco Cosolini, ma sarà uno spettacolo più bello di quello di Bruce Springsteen...». Battute a parte, in piazza i lavori procedono alacremente. Anche per oggi il barometro segna tempo bello, le paure si concentrano soprattutto - guarda caso - sulla giornata di domani e soprattutto sabato. Ma c’è sempre la speranza di uno squarcio di condizioni meteo favorevoli per la serata del concerto. «L’arrivo dei Green Day – dice il sindaco - conferma la continuità della collaborazione con il Comune di Trieste dell’Azalea Promotion, che sta riportando la città nel circuito delle piazze importanti della musica dal vivo. Ciò grazie anche all’impegno di Turismo Fvg, con cui il gioco di squadra funziona». Ancora Cosolini: «Aspettiamo diecimila persone (quelli di Azalea alzano la previsione a quota dodici/trecimila - ndr), di cui oltre la metà dovrebbe arrivare da fuori città e in parte anche dall’estero. Eventi come questo portano visibilità, hanno valore culturale, provocano ricadute economiche positive sulla città. Sull’altro piatto della battaglia ci sono inevitabilmente dei piccoli disagi, che comunque vanno vissuti con serenità». Anche Giovanni Candussio, per gli organizzatori di Azalea Promotion, ringrazia tutti per il sostegno e poi segnala: «Trieste sta rispondendo molto bene a eventi importanti come quello di Springsteen l’anno scorso e dei Green Day quest’anno. Quella californiana è una band di caratura mondiale, sono stati capaci di riportare il punk-rock fra la gente, fra i ragazzi. Un’impresa non da poco». «Questo che arriva a Trieste - prosegue Candussio - è un tour nuovo, impegnativo. Il “99 revolutions tour”, che dopo le date americane, riparte in Europa domani da Milano e sabato qui. Porte aperte alle 18.30, lo show comincia alle 21, dovrebbe durare un paio d’ore. Due ingressi: uno in via dell’Orologio e uno in Passo di Piazza (verso il Teatro e il Caffè Verdi - ndr), dove sarà collocata anche la biglietteria che aprirà alle 12». Il “99 revolutions tour” segue la pubblicazione della trilogia “¡Uno! ¡Dos! ¡Tré!”, e originariamente si chiamava per l’appunto “¡Uno!, ¡Dos!, ¡Tré! tour”. Dopo le date dell’anno scorso, quest’anno è ripartito il 10 marzo dagli Stati Uniti, dove la prima fase si è conclusa il 28 aprile. Ora riparte con l’accoppiata Milano e Trieste dall’Italia, dove tornerà a giugno per altri concerti. Nati a Berkeley, California, nell’87, i Green Day si sono guadagnati la “caratura mondiale” soprattutto grazie al terzo album, intitolato “Dookie”, uscito nel ’94: venticinque milioni di copie vendute, di cui dieci soltanto negli Stati Uniti. “American Idiot”, la loro prima rock opera, nel 2004 è stata la consacrazione. Ma torniamo al sindaco, secondo il quale per un appuntamento di queste dimensioni è importante il gioco di squadra. Nel quale, oltre a Comune e Azalea, entra anche la Regione Friuli Venezia Giulia, con il suo “braccio spettacolare” rappresentato da Turismo Fvg. A nome del quale parla Linda Marcuzzi: «I Green Day a Trieste sono il primo grande appuntamento della stagione musicale nella nostra regione. Con il cartellone “Music & Live” siamo ormai arrivati alla quinta edizione, l’intuizione dalla quale siamo partiti si è dimostrata azzeccata. Il turimo musicale è un segmento in crescita, che attrae spettatori che sono anche turisti». Ancora Marcuzzi: «Il nostro obiettivo è quello di attirare l’attenzione, nel resto del Paese ma anche all’estero, sul Friuli Venezia Giulia. Lo facciamo favorendo la permanenza in regione non soltanto per la serata del concerto, ma per almeno due o tre giorni, con pacchetti di offerte e tariffe speciali. Finora i risultati sono positivi, grazie anche agli eventi collaterali che anticipano o a volte seguono l’appuntamento principale». Esempio: Marky Ramone, ultimo superstite dei leggendari Ramones, in questi giorni nelle nostre contrade. L’altra mattina al Liceo Percoto di Udine, per una chiacchierata con gli studenti completa di performance musicale, domani sera al Molo IV del porto vecchio di Trieste. Il sindaco: «Dietro a un concerto di questa importanza e di queste dimensioni c’è un grande lavoro. Che avviene prima, durante e dopo lo spettacolo. Come amministrazione comunale dobbiamo far sì che il regolare svolgimento dello show non condizioni troppo la vita cittadina, la giornata e la serata di quanti al concerto non non interessati e dunque non ci andranno. Segnalo ancora che la piazza sarà pulita subito, perchè domenica mattina dovrà essere restituita alla sua normalità, considerato che è prevista anche una manifestazione degli autieri...». Bell’accoppiamento, non c’è che dire. E dopo l’abbuffata punk-rock, per scongiurare definitivamente la paventata crisi di giunta, quanti concerti di Springsteen vedrà quest’anno Cosolini? «Quattro - risponde il sindaco -, tre in Italia e uno in Germania. Comunque ci sarò anche sabato sera. A me i Green Day piacciono...». Ma sembra dirlo quasi per obbligo di ospitalità. Fra il trio californiano e il Boss del New Jersey, a differenza della vicesindaco Fabiana Martini, non ha ovviamente nemmeno l’ombra del dubbio. Anche perchè con questi nuovi quattro concerti consolida il record i sindaco più springsteeniano d’Italia, e probabilmente d’Europa.

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