mercoledì 8 maggio 2019

CESCHIA SU ELEZIONI ASSOSTAMPA FVG

Sabato 11 e domenica 12 maggio si vota per il rinnovo degli organi dell’Assostampa Fvg, il sindacato unitario dei giornalisti. Se dovessi definire, senza tanti giri di parole, i compiti del nostro sindacato nell’attuale stagione, sceglierei due termini forse inusuali ma, a mio parere, efficaci: servizio e vigilanza. Il primo indica la funzione fondamentale di un’organizzazione sindacale impegnata da più di un secolo nella tutela di una categoria alla quale è affidato il compito delicatissimo di informare i cittadini difendendo gelosamente la propria autonomia. Lo fa sottoscrivendo con la controparte editoriale contratti e accordi la cui attuazione va giorno dopo giorno verificata con rigore: dalle ricadute nel corso dell’attività quotidiana negli organi di informazione alle grandi sfide poste dall’evolversi della società. Un servizio dato alle persone e ai gruppi di lavoro, comunque si chiamino e si organizzino, come qualsiasi organismo sindacale. La vigilanza è giustificata dalla grande rilevanza anche costituzionale della materia affidata ai lavoratori del settore: la libertà di informare e il diritto a essere informati. Spesso i due ruoli, servizio e vigilanza, si intrecciano e impongono una testimonianza e un impegno che vanno ben oltre i compiti affidati a un’organizzazione sindacale. La Federazione nazionale della stampa italiana e le Associazioni di stampa regionali hanno accentuato negli ultimi decenni questi indirizzi, confermati dal recente congresso nazionale con l’ampia maggioranza riconosciuta al movimento di Controcorrente. A questo movimento si richiama la lista “Uniti nell’Assostampa / Controcorrente” per le elezioni di sabato e domenica che propone la conferma del gruppo dirigente uscente. Carlo Muscatello, Alessandro Martegani e gli altri colleghi e colleghe della lista meritano la conferma della nostra fiducia per il lavoro svolto con spirito di servizio e per l’attenzione riservata alle tante situazioni di crisi e di pericolo: e mi riferisco in particolare al precariato, ai pensionati, all’Inpgi, alle minoranze linguistiche. Senza dimenticare il lavoro in redazioni ridotte dai tagli avvenuti negli ultimi anni. . . . Luciano Ceschia ex segretario generale della Fnsi e già direttore del “Piccolo” e altri giornali

SINDACATO GIORNALISTI: SAB 11 E DOM 12-5 ASSOSTAMPA FVG AL VOTO

Sabato 11 e domenica 12 maggio 2019 si vota per il rinnovo degli organi di Assostampa Fvg, articolazione territoriale della Fnsi. A Trieste (seggio centrale) si vota sabato e domenica dalle 10 alle 17 negli uffici Assostampa, Corso Italia 13; a Gorizia solo sabato dalle 10 alle 17 nella Mediateca “Ugo Casiraghi” c/o Palazzo del Cinema-Hisa Filma, Piazza Vittoria 41; a Udine solo sabato dalle 10 alle 17 negli uffici Assostampa, via Manin 18;  a Pordenone solo sabato dalle 10 alle 17 c/o Associazione ProPordenone, via Cossetti 20/A. Hanno diritto di voto gli iscritti all'Assostampa Fvg in regola con le quote associative con 181 giorni di anzianità d’iscrizione. PROFESSIONALI Sono state presentate due liste: la Lista "UNITI NELL'ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE" e la Lista “NUOVO SINDACATO FRIULI VENEZIA GIULIA”. Le liste propongono i seguenti giornalisti professionali per il Consiglio direttivo. Oltre alla casella di lista, l’elettore può indicare fino ad un massimo di 8 preferenze.  LISTA 1 - UNITI NELL'ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE: Carlo MUSCATELLO, Alessandro MARTEGANI, Maurizio BEKAR, Antonio CAIAZZA, Patrizia DISNAN, Poljanka DOLHAR, Nicola FILIPOVIČ GRCIC, Fabio FOLISI, Fabiana MARTINI, Giovanni MONTENERO, Pietro RAUBER.  LISTA 2 - NUOVO SINDACATO FRIULI VENEZIA GIULIA: Renato D’ARGENIO, Andrea BULGARELLI, Francesco CARDELLA, Riccardo CORETTI, Francesca SPANGARO, Pietro VILLOTTA.    COLLABORATORI: E’ stata presentata solo la Lista “UNITI NELL'ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE" che propone i seguenti giornalisti collaboratori per il Consiglio direttivo.  Lista UNITI NELL'ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE: Erica CULIAT, Marco BISIACH, Marina TUNI. Barrando la casella in corrispondenza della lista unitaria si votano tutti i candidati, altrimenti si possono esprimere da una a tre preferenze barrando le caselle sulla destra. Nella riga sottostante si può segnalare un nome di "supplente" di proprio gradimento.  FIDUCIARI: Candidati e sottoscrittori della Lista UNITI NELL'ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE invitano inoltre i colleghi a indicare per i quattro FIDUCIARI provinciali (professionali):  Trieste - Ciro Esposito; Gorizia - Marco Ceci; Udine - Oscar D’Agostino; Pordenone - Alessandra Betto. E per i quattro VICE FIDUCIARI provinciali (collaboratori): Trieste - Andrea Di Matteo; Gorizia - Matteo Femia; Udine - Lorenzo Mansutti; Pordenone - Clelia Delponte.  PROBIVIRI: Candidati e sottoscrittori della Lista UNITI NELL'ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE invitano i colleghi a indicare per i PROBIVIRI (al massimo sette nomi fra i professionali e due fra i collaboratori): Corrado Barbacini (prof.)Matteo Contessa (prof.)Rosanna Ferfoglia (prof.)Miloš Malinić (prof.)Arrigo Ricci (prof.)Ugo Salvini (prof.)Ingrid Stratti (prof.)Roberto Cannalire (coll.)Claudia Cernigoi (coll.)   REVISORI DEI CONTI Candidati e sottoscrittori della Lista UNITI NELL'ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE invitano infine i colleghi a indicare per i REVISORI DEI CONTI (al massimo due nomi fra i professionali e uno fra i collaboratori) i seguenti colleghi. Pietro Trebiciani (prof.)Sandro Sguazzin (prof.)Claudio Bisiani (coll.) Si ricorda che il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori dei Conti vengono eletti senza distinzione di categoria (professionali e collaboratori possono votare sia per i professionali che per i collaboratori). . . . . . . . Elezioni per il rinnovo organi Assostampa Fvg Sabato 11 e domenica 12 maggio 2019 lista “UNITI NELL’ASSOSTAMPA / CONTROCORRENTE” Avanti, nell’interesse dei colleghi, innanzitutto quelli più deboli, senza lasciare indietro nessuno, ma sempre “controcorrente” e nel rispetto della Costituzione antifascista. È questo il senso della nostra lista unitaria, rappresentativa di tutte le realtà, redazionali, territoriali, linguistiche, di genere, presenti nel Friuli Venezia Giulia. In questi anni l’Assostampa ha concentrato la sua azione da una parte nella difesa dei colleghi contrattualizzati che lavorano all’interno delle redazioni, dall’altra nel cercare di assicurare migliori condizioni di lavoro e maggiori tutele a chi non ha un contratto giornalistico o a coloro, e sono sempre di più, che non hanno nemmeno un contratto, e spesso lavorano fuori dalle redazioni con retribuzioni assolutamente inadeguate. In questo quadro è necessario continuare, dentro la Fnsi, la difesa, non solo economica, della categoria: oltre alle condizioni e ai posti di lavoro in redazioni sempre più ristrette, è sotto attacco, anche nella nostra regione, lo stesso diritto all’informazione, una battaglia alla quale non possiamo e non intendiamo sottrarci. La scorta mediatica ai colleghi minacciati, aggrediti e sotto scorta, le campagne contro le querele temerarie e le leggi bavaglio, l’appoggio alle principali battaglie per i diritti civili sono solo un esempio. Le stesse criticità nazionali si scontano in proporzione anche nel Friuli Venezia Giulia: Rai regionale, Piccolo e  Messaggero Veneto (entrambi soggetti alle grandi sinergie del gruppo Gnn), Gazzettino, agenzie di stampa, emittenza privata, uffici stampa della pubblica amministrazione (con la battaglia per la difesa del contratto), l’universo del web e delle testate più piccole. E poi la difesa del Primorski Dnevnik e degli altri giornali della minoranza linguistica slovena, messi sotto attacco dall’intenzione dell’attuale governo di tagliare i fondi a sostegno dell’editoria “debole”. Per i colleghi in difficoltà economica l’Assostampa Fvg prevede da anni la possibilità di chiedere l’iscrizione gratuita, il rimborso del contributo minimo Inpgi, un aiuto economico per cause di lavoro (Fondo Simona Cigana, in ricordo della collega di Pordenone scomparsa prematuramente anni fa). Sotto l’egida dell’Assostampa Fvg è nato il primo coordinamento italiano dei precari e freelance, stimolando una maggiore attenzione anche da parte della Fnsi verso le fasce più deboli della professione. E sempre sotto l’egida dell’Assostampa è nato il circolo di Articolo 21, l’associazione per il dovere di informare e il diritto di essere informati. Ma fare sindacato, come sa chi ha lavorato in questi anni nell’Assostampa, significa soprattutto lavoro quotidiano sul territorio, dare assistenza e risposte ai colleghi in tema di contratto, diritto del lavoro, consulenza fiscale e previdenziale, interventi su bandi e selezioni di giornalisti irregolari o inaccettabili, cause sostenute a difesa dei colleghi. Si tratta di un lavoro quotidiano, realizzato in stretta collaborazione con i colleghi dell’Ordine regionale, che è stato e sarà possibile solo con il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli iscritti che hanno voglia e tempo di dare il proprio contributo di idee e attività. In anni ormai lontani l’Assostampa Fvg aveva una situazione finanziaria difficile. Da tempo conti e bilanci sono in attivo e il sindacato gode di una solidità finanziaria che altri sindacati regionali non hanno e che gli permette di guardare con serenità al futuro per realizzare iniziative a favore dei colleghi. L’Inpgi vive da tempo un momento di grande difficoltà, ma rimaniamo convinti che l’istituto previdenziale della categoria sia un patrimonio da difendere, per gli attali pensionati e per i colleghi più giovani, che devono aver garantita domani una pensione dignitosa. Da questo punto di vista riteniamo fondamentali, per difendere l’Inpgi, l’allargamento della base contributiva e la solidarietà fra vecchie e nuove generazioni. Per perseguire questi obiettivi e contare di più a livello nazionale, l’anno scorso siamo stati fra le regioni che hanno promosso e aderito a Controcorrente, il raggruppamento che ha unito varie anime del sindacato e che fa riferimento al presidente Giulietti e al segretario Lorusso. Ciò proprio nella logica di superare passate divisioni e ritrovare l’unità della categoria e del sindacato: un’impostazione perseguita dall’Assostampa Fvg prima che in altre regioni e che ci è stata riconosciuta a livello nazionale. Dopo anni di marginalità, oggi l’Assostampa Fvg è parte integrante della Fnsi, che non a caso ha recentemente scelto Trieste per una delle prime tappe della campagna nazionale “No tagli no bavagli”.   La lista “Uniti nell’Assostampa / Controcorrente” sostiene l’attuale maggioranza della Fnsi e si riconosce nei documenti approvati al Congresso Fnsi del febbraio 2019, con particolare riferimento alla mozione generale e a quella sul lavoro autonomo, delle quali Controcorrente è stato il polo fondante e alle quali la delegazione e il direttivo uscente dell’Assostampa Fvg hanno contribuito attivamente alla stesura.   I colleghi di “Uniti nell’Assostampa / Controcorrente” sono impegnati a dare attuazione ai 10 punti individuati al Congresso come prioritari, ovvero:   1) Riaprire il confronto con il legislatore per una nuova normativa sulle risorse del sistema informativo, ponendo il discrimine dell'informazione professionale e dedicando più risorse allo sviluppo e all’inclusione dei lavoratori precari, all’occupazione e alla tutela dei diritti e del reddito dei lavoratori autonomi.   2) Chiedere che il legislatore stabilisca tetti alle concentrazioni proprietarie e di fatturato, superando le vecchie categorie mediatiche, e ridefinisca l'intervento pubblico di sostegno al pluralismo.   3) Ottenere provvedimenti non più dilazionabili, a partire dalla definizione della governance del servizio pubblico, liberando la Rai dal controllo di partiti e governi, riformando i criteri di nomina e assicurando fonti certe e di lunga durata adeguate ad attuare il Contratto di Servizio.   4) Arrivare attraverso l'azione coordinata degli Enti di categoria a una nuova definizione di Giornalismo e di giornalista, che abbia valore di legge e che contempli la via universitaria quale canale prioritario di accesso alla professione.   5) Riprendere il confronto con la Fieg per un rinnovo contrattuale al passo coi tempi e non più ostaggio di una crisi ancora molto lontana dall’essere superata. Un contratto che ponga al centro la lotta alle diseguaglianze e l'inclusione sociale. Dopo il contratto con Aeranti Corallo e quello con Uspi, il percorso va approfondito a partire da tutte le declinazioni del digitale, per le quali vanno pensate apposite figure e regole contrattuali. Va definito un nuovo contratto che sia alla base del vero lavoro autonomo.   6) Superare lo stallo sull'equo compenso, riunificando il percorso della legge di settore con quella generale per le professioni e la norma sui compensi delle pubbliche amministrazioni.   7) La legge 150 ha dimostrato i suoi limiti e non è più adatta a rappresentare il mondo del giornalismo nella P.A. Bisogna pensare ad una nuova normativa che riconosca le particolarità del lavoro giornalistico nella Pubblica amministrazione e che costituisca una solida base economica e giuridica per i colleghi, tenendo fermo il valore del contratto Fnsi Fieg come approdo delle trattative. Per assicurare dignità ed equità del lavoro giornalistico ai colleghi già assunti, è necessario dare corso alle attuali previsioni della 150 e costruire un profilo professionale che risponda davvero alle esigenze del giornalismo della Pa.   8) Promuovere un ampio progetto di formazione sindacale per tutta la categoria, ribadendo il ruolo di un sindacato di servizio.   9) Avviare una profonda riflessione politica sui valori costituzionali che ispirano l'attività dei giornalisti e dei loro Enti, e un confronto sul futuro rapporto tra democrazia e informazione.   10) Difendere l’autonomia, la governance e il livello dei servizi del welfare di categoria (Inpgi, Casagit e Fondo Complementare).   Gli eletti nel direttivo saranno poi impegnati su alcuni punti qualificanti regionali, quali: 1) Contribuire, in sinergia con l’Ordine, a giungere sollecitamente all’attuazione alla Legge regionale 5/2018 (Norme per il sostegno e la valorizzazione del sistema informativo regionale),   2) Continuare l’impegno, da sempre garantito, a sostegno dell’editoria di minoranza e della comunità nazionale slovena, per il principio secondo cui le testate delle minoranze sono le più bisognose di un supporto per restare sul mercato, altrimenti soffocato da dimensioni di nicchia   3) Potenziare i servizi ai colleghi (quantunque spesso già esistenti, ma sottoutilizzati)   4) Rafforzare la collaborazione tra Assostampa e Comitati di redazione, anche per nuove iniziative sindacali comuni   5) Potenziare il ruolo, il supporto alle iniziative e all’organizzazione sindacale del lavoro autonomo e precario, sempre più la maggioranza assoluta e sottopagata della categoria, a livello  nazionale e regionale   6) Proseguire nella collaborazione e sinergia, in spirito unitario, con gli altri enti di camtegoria

venerdì 3 maggio 2019

GIORNATA LIBERTÀ DI STAMPA, OGGI A RONCHI DEI LEGIONARI

Proseguono le iniziative in occasione della 26a Giornata mondiale della libertà di stampa, indetta dalle Nazioni Unite nel 1993: ieri a Trento, oggi a Roma ma anche nella nostra regione, a Ronchi dei Legionari (Gorizia). Due iniziative a Roma organizzate dalla Fnsi con Usigrai, Ordine dei giornalisti del Lazio, Articolo21, Amnesty International Italia e Rete NoBavaglio. Alle 10.30 sit-in in piazza Santi Apostoli, nei pressi degli Uffici della Rappresentanza dell'Unione Europea, insieme con alcuni ospiti internazionali come Jan Krempasky, giornalista slovacco; Manuel Delia, reporter maltese; Asmae Dachan, giornalista e scrittrice siriana; Fazila Mat, ricercatrice turca dell'Osservatorio Balcani e Caucaso. Sarà anche l'occasione per ricordare Daphne Caruana Galizia, Jan Kuciak, Victoria Marinova, Lyra McKee. Alle 16, nella sede della Fnsi, in corso Vittorio Emanuele II 349, verrà presentata e firmata la Carta di Assisi: manifesto internazionale contro i muri mediatici e l'uso delle parole. Un evento in cui sono coinvolti giornalisti, associazioni, religiosi, intellettuali a salvaguardia della buona informazione e del linguaggio improntato al rispetto, alla veridicità e alla responsabilità. E siamo a Ronchi dei Legionari. Dalla fondazione dell'associazione Leali delle Notizie, la libertà di stampa e di opinione è stato un principio fondamentale che ha mosso ogni attività: dalla semplice conferenza o iniziativa, sino all'ormai tradizionale Festival del Giornalismo che si tiene ogni anno a giugno. Anche Leali delle Notizie, dunque, partecipa attivamente alla “Giornata mondiale della Libertà di Stampa”, con un incontro organizzato per oggi alle 18.30 nell’auditorium comunale di Ronchi: si parlerà della libertà e della pluralità dell’informazione, partendo dalla presentazione del libro “Italiani alla fonte come, quanto e dove ci informiamo“, edito da Egea casa editrice dell’Università Bocconi di Milano. All’incontro interverranno Annalisa D’Orazio capo di gabinetto Ag.Com, Edoardo Segantini editorialista de Il Corriere della Sera, Cristiano Degano presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Muscatello presidente regionale Assostampa. A moderare la serata la giornalista de “Il Friuli”, Silvia de Michelis. Un incontro che verterà su come gli italiani si informano, sulle fonti utilizzate, nonché sull’importanza di un’informazione pluralistica, corretta e oggettiva. L’evento è patrocinato dal Comune di Ronchi dei Legionari, dall’Associazione Stampa Friuli Venezia Giulia e dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, nonché sostenuto dalla trattoria “La Mariuta“. L’incontro è stato inserito nella piattaforma Sigef per l'aggiornamento professionale dei giornalisti.

giovedì 2 maggio 2019

OGGI A TRENTO GIORNATA LIBERTÀ DI STAMPA

Oggi giovedì 2 maggio a Trento si celebra la Giornata nazionale della libertà di stampa. La scelta di assegnare alla città di Trento il ruolo di capitale italiana per manifestare contro ogni tipo di censura e promuovere la buona informazione e il diritto costituzionale dei cittadini a essere correttamente informati. Con un giorno di anticipo, rispetto alla data del 3 maggio fissata dalle Nazioni Unite, si celebra la Giornata internazionale della libertà di stampa. A organizzare la manifestazione nazionale la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, i Sindacati dei giornalisti del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e del Veneto, insieme ad Articolo 21 e all’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (Obct). La scelta di Trento, la città di Antonio Megalizzi, il giovane aspirante giornalista ucciso lo scorso dicembre durante un attentato terroristico a Strasburgo, non è casuale: segue il filo rosso del XXVIII congresso FNSI che si è tenuto a Levico attorno al tema “L’informazione non è un algoritmo” e il Protocollo sulla cultura dell’informazione, siglato dal Sindacato e Ordine dei giornalisti con la Provincia di Trento per contrastare, con corsi di formazione nella scuole trentine, il dilagare delle fake news e del linguaggio dell’odio. Programma. Introduzione di Rocco Cerone, segretario del Sindacato giornalisti Trentino Alto Adige che coordinerà i lavori, a cui seguirà il saluto del presidente dell’Ordine regionale Mauro Keller. Al tavolo dei relatori, il presidente di Articolo 21 Paolo Borrometi (uno dei 22 giornalisti italiani sotto scorta), la segretaria di Sindacato Giornalisti Veneto Monica Andolfatto finita nel mirino dei casalesi, il presidente dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia, Carlo Muscatello e il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Giuseppe Giulietti che rilanceranno la campagna “No tagli, no bavagli”. Hanno aderito alla manifestazione e saranno presenti anche i segretari del Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania Claudio Silvestri e dell’Associazione Stampa Subalpina Stefano Tallia, nonché Roberta De Maddi, Nicola Chiarini, Lucia Ravbar, Nicole Corritore, di Articolo 21 di Campania, Veneto e Trentino. Le testimonianze della ricercatrice turca di OBCT Fazila Mat e della giornalista siriana Asmae Dachan, daranno respiro internazionale all’evento. Nel corso della mattinata sarà proiettato uno stralcio del reportage ”Turchia, la più grande prigione dei giornalisti” alla presenza dell’autrice Antonella Napoli, giornalista e scrittrice che ha seguito i processi a decine di operatori dell’informazione turchi. La presenza di Donato Ungaro giornalista e Marcella Nonni in rappresentanza del Teatro delle Albe di Ravenna. Compagnia teatrale che ha prodotto gli spettacoli “Va pensiero” e “Saluti da Brescello” liberamente ispirati alle vicende accadute al giornalista impegnato nella professione a favore della libertà di stampa e pensiero. Interverranno per un saluto istituzionale il Sindaco Alessandro Andreatta e l’assessore provinciale Mattia Gottardi.

martedì 30 aprile 2019

GIORNALI E GIORNALISTI, LE CIFRE DEL CROLLO / da newsletter Ordine Fvg

NECESSARIO UN SOSTEGNO ALL’EDITORIA IN UNA FASE DI CRISI DRAMMATICA ECCO TUTTE LE CIFRE DEL CROLLO di Carlo Muscatello* I giornalisti contrattualizzati “articolo 1” sono passati in pochi anni da 18.800 a poco più di 15.000. Nel frattempo, i giornalisti che percepiscono una pensione Inpgi sono saliti da 4.200 a 7.200. E il trend non sembra destinato a invertirsi. Inoltre, nel mese di dicembre 2018, la vendita di quotidiani (copie cartacee e digitali) è stata di poco superiore ai 2,7 milioni di copie, in flessione dell'8% rispetto allo stesso mese del 2017 (dati dell'Osservatorio sulle Comunicazioni, diffusi dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). Nel periodo dicembre 2014 - dicembre 2018, le copie cartacee giornaliere complessivamente vendute dai principali editori si sono ridotte del 31%, passando da 2,7 a 1,8 milioni di unità. Sta innanzitutto in queste drammatiche cifre la crisi del nostro istituto di previdenza, della nostra professione, dell’informazione in Italia. I tentativi per salvare l’Inpgi proseguono senza sosta, anche se ogni giorno che passa rischia di diventare un giorno perso. Il destino della nostra professione, stretta fra rivoluzione digitale e crisi economica, sembra invece infilato in un tunnel alla fine del quale c’è solo un grande punto interrogativo. La libera informazione va difesa sempre e comunque. La Fnsi ha ribadito al governo la richiesta di una moratoria del taglio dei contributi, perché se di sostegno all’editoria si deve discutere al tavolo degli Stati generali dell’editoria, bisogna partire dalla presa d’atto che il taglio è già avvenuto. La richiesta all’esecutivo è quella di avviare contestualmente una profonda riflessione sulla salvaguardia di tanti posti di lavoro. Il sindacato è anche certo del fatto che i tagli all’editoria non sono soltanto una perdita di risorse e posti di lavoro, ma rappresentano l’inizio della riduzione degli spazi di libertà, di tutte le minoranze, delle voci delle comunità di lingua straniera. Un tema che nel Friuli Venezia Giulia è molto presente e sentito. Attaccando giornalisti e libera informazione si colpisce anche la democrazia, si riducono le occasioni per i cittadini di informarsi correttamente per poter poi esprimere una propria scelta ragionata e consapevole. Per questi e tanti altri motivi, come sindacato dei giornalisti siamo innanzitutto con il Presidente Mattarella, che negli ultimi mesi è intervenuto ben otto volte sull’importanza della libertà di informazione. *presidente Assostampa Fvg

lunedì 29 aprile 2019

FOREVER BOSS / su Fegiz Files, Corriere della sera

FOREVER BOSS Un'automobile, una strada che taglia il deserto, i suoni e le atmosfere che richiamano il sole, la California, gli anni magici a cavallo fra i Sessanta e l'alba dei Settanta. "Hello sunshine" profuma di serenità, di ritorno a casa, di nostalgia per anni ormai lontani. E sembra anche figlia di quei 165 concerti "intimi", 948 spettatori per sera, tenuti in un teatro di Broadway negli ultimi mesi dell'anno scorso. Già allora si era avvertita una necessità inedita di raccontarsi, quasi di fare un passo indietro, non dico di deporre le armi (del rock) ma quasi. Impressione che esce rafforzata da questo brano. Vedremo a giugno, con l'album, se il guerriero è in effetti un po' stanco. O se ha solo voglia di svernare al sole della California. A settembre ne fa settanta, il viaggio verso Ovest può essere ancora foriero di nuove suggestioni. di Carlo Muscatello

sabato 27 aprile 2019

TRIESTE, MARATONA SENZA AFRICANI / su Art21

di Carlo Muscatello Nessun atleta africano parteciperà dal 2 al 5 maggio alla Trieste Running Festival, la maratona erede di quella Bavisela finita anni fa nelle aule di tribunale. Lo hanno annunciato gli organizzatori in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato fra gli altri il governatore del Friuli Venezia Giulia Fedriga, il sindaco di Trieste Dipiazza e il suo vice Polidori, tristemente noto per aver gettato mesi fa le coperte di un clochard in un cassonetto. La scusa: gli atleti africani che di solito partecipano - e vincono - sono sfruttati da manager senza scrupoli. In passato, raccontano gli organizzatori per supportare la loro scelta, è successo persino che un vincitore non avesse nemmeno i soldi per comprare il biglietto del treno per tornare a casa, in un’altra città del nord Italia. Strano e grave modo di procedere. Se si ha notizia di un reato, e sfruttare un uomo ovviamente lo è, si va in procura e lo si denuncia. O almeno ci si rivolge alla federazione sportiva. Non si escludono da una gara tutti i potenziali sfruttati, operando una discriminazione su base etnica. Invece di aiutare e proteggere gli atleti africani, li si esclude. Meraviglia doverlo ricordare nel 2019, nella “civilissima Trieste”. La stessa città dove Mussolini il 18 settembre 1938 annunciò in una piazza dell’Unità festante le vergognose leggi razziali. Qualcuno ha ricordato che persino Hitler, alle Olimpiadi del 1936, dovette “sopportare” i trionfi davanti al suo podio del nero Jesse Owens. Una scelta di apartheid, insomma. Ma gli organizzatori hanno dichiarato al Tgr Rai che così dicono “stop allo sfruttamento di ragazzi tanto veloci quanto sconosciuti, che gareggiano ogni settimana in giro per tutta Europa per gettoni di presenza e premi che per la maggior parte vengono incassati dai manager, quasi tutti italiani. L’anno scorso il vincitore non aveva nemmeno i soldi per pagarsi il treno per tornare a casa, nonostante il successo. Quest’anno abbiamo deciso di accogliere soltanto atleti europei affinché vengano presi dei provvedimenti che regolamentino quello che è attualmente un mercimonio di atleti africani di altissimo valore, che vengono semplicemente sfruttati e questa è una cosa che non possiamo più accettare”. Dura la presa di posizione del segretario regionale del Pd, Cristiano Shaurli: “Mancava questo al Friuli Venezia Giulia: essere la Regione che non fa correre gli atleti africani. Con motivazioni che hanno un retrogusto d’ipocrisia all’ennesima potenza, la nostra regione apre la stagione della discriminazione nello sport. Nemmeno si prova a risolvere i problemi di sfruttamento che vengono accampati, e si sceglie di annunciare con becera soddisfazione, con la benedizione del presidente Fedriga e dell’assessore Roberti, una corsa “senza africani” come fosse un vanto. Le colpe di manager disonesti, che peraltro andrebbero denunciati alla federazione e alle autorità competenti, vengono fatte ricadere con soddisfazione sugli atleti di colore, e questo sarebbe il segnale che si vuole dare contro lo sfruttamento. Questo l’ideale dello sport che unisce tutti gli uomini”.