venerdì 10 febbraio 2017

SANREMO / CONTROCANTO 4

Sanremo è un mondo a parte. Impermeabile a quel che accade al di fuori dell’Ariston, degli hotel e dei ristoranti del centro di una cittadina la cui vita ruota attorno alla settimana del Festival, al Casinò e ai fiori. Fuori dal triangolo delle Bermude festivaliero potrebbe accadere qualsiasi cosa: Trump invade il Messico? Renzi si allea con Salvini? La Juve retrocede in C? Nessuno farebbe una piega. Più importante l’ultimo gossip sui cantanti. Passi per loro: con una comparsata di pochi minuti raggiungono in una botta sola milioni di telespettatori, per intercettare i quali con altri mezzi sarebbero necessari più tempo, più soldi e più fatica. Passi pure per quelli che salgono, a vario titolo, sul grande palco. Ma tutti gli altri? Discografici, produttori, autori, giornalisti (reclusi per giornate intere in sala stampa), dj, blogger, inviati di radio private... Potremmo proseguire, tanto affollata è la schiera di quanti sgomitano per la propria porzione di posto al sole, magari in favore di telecamera o di microfono. Ognuno ha diritto al proprio quarto d’ora di celebrità, diceva Andy Warhol. Non risultano sue incursioni nella città dei fiori nei giorni di qualche vecchio Festival. Altrimenti, forse avrebbe cambiato idea.

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