mercoledì 7 febbraio 2018

STIAMO TUTTI BENE, MIRKOEILCANE

“Stiamo tutti bene” (Mirkoeilcane) stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene Ciao, mi chiamo Mario e ho 7 anni 7 e mezzo per la precisione mi piace il sole, l’amicizia le persone buone, il calcio, le canzoni allegre ed il profumo buono della pelle di mia madre papa mio è da qualche mese che non torna ma guai a parlarne con qualcuno specialmente con la mamma perché si sente male, grida, piange e non la smette più e per 3 giorni si nasconde e non si fa vedere ma oggi è un giorno felice che qui è arrivato un pallone e finalmente potrò diventare forte e fare il calciatore so già palleggiare... con i sassi è diverso ma sono avvantaggiato perché corro forte come il vento e allora volo alla radura insieme agli altri bambini chi arriva ultimo in porta, sai che rottura di coglio... arrivo primo come sempre e allora sono attaccante Scatto, dribblo, tiro in porta ed il portiere non può farci niente poi da più lontano sento “Mario vieni qua! Prendiamo tutto quel che abbiamo e raggiungiamo papà !” “Mamma ! Proprio adesso! sto tirando un rigore...” ma non c’è verso, ce ne andiamo, meglio non polemizzare. stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene tutto molto bene, come si conviene stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, non c’è nulla per cui vi dobbiate preoccupare Ma guarda te la iella proprio a me doveva capitare 4 giorni su ‘sta barca e intorno ancora solo mare ma ti pare giusto uno va in vacanza per la prima volta e quelli li davanti son capaci di sbagliare rotta che poi a chiamarla barca ci vuole un bel coraggio, stare in tre seduti in mezzo metro di spazio e come me gli altri duecento tutti intenti a pregare e io vorrei soltanto alzarmi e palleggiare ma se soltanto sposto anche di un centimetro il piede questo davanti si sveglia e inizia a dire che ha sete io pure ho sete, fame, sonno e mi fa male la schiena ma non c’è mica bisogno di fare tutta sta scena e poi c’è questo di fianco che ha chiuso gli occhi e non li apre più è da 3 giorni che dorme che pare non respiri non ho mai visto nessuno dormire così tanto ho chiesto a mamma e ha detto che era proprio stanco boh 3 giorni fa ne hanno buttati una ventina in mare mamma dice che volevano nuotare io li sentivo gridare e non sembravano allegri ma almeno adesso ho un po di spazio per i piedi è il sesto giorno e adesso dorme pure mamma un tipo magro qualche fila più in la grida che vede la madonna e questa barca adesso puzza di benzina e di morte ma mamma ha detto di non farci caso e di esser forte di fare il bravo bambino e star seduto qua che mamma adesso s’addormenta e raggiunge papà però piangeva e si sforzava di sorridere forse era proprio tanto stanca pure lei. E c’è un silenzio tutto intorno che mi mette paura s’è fatta notte, ho freddo e in cielo non c’è neanche la luna la gente grida, chiede aiuto ma nessuno risponde mi guardo intorno e neanche a dirlo vedo sempre e solo onde, dopo onde, ancora onde, allora onde evitare di addormentarmi come gli altri e esser buttato in mare Mi unisco al coro della barca e inizio a piangere e gridare Ma non ho forza, chiudo gli occhi e non so neanche nuotare. stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene, stiamo tutti bene Testo: Mirko Mancini Compositore: Mirko Mancini

RON CANTA LUCIO DALLA

Venerdì 2 marzo uscirà “Lucio!”, un omaggio musicale da parte di Ron per celebrare la ricorrenza del 75esimo compleanno di Lucio Dalla e far rivivere la poetica e l’anima musicale del cantautore bolognese, attraverso l’interpretazione del suo storico collega e amico. “Lucio!” è un progetto discografico in uscita per Sony Music composto da 12 canzoni, tra cui l’inedito sanremese “Almeno Pensami”. Nell’album si troveranno alcuni dei più grandi successi di Dalla e di Ron, che per l’occasione li ha riarrangiati e reinterpretati con il suo stile. Il disco è dedicato a Michele Mondella, grande personaggio del mondo musicale e storico amico e collaboratore di Lucio e Ron. Questa la tracklist di “Lucio!”: “Almeno pensami”, “4/3/1943”, “Tu non mi basti mai”, “Piazza grande” (in duetto con Lucio Dalla), “Henna”, “Attenti al lupo”, “Quale allegria”, “Chissà se lo sai” (in duetto con Lucio Dalla), “Futura”, “Canzone”, “Cara” e “Come è profondo il mare”. L’album “Lucio!” è già disponibile in pre-order e inoltre in edizione limitata per Amazon è disponibile anche il pre-order del 45 giri “Almeno Pensami”/“Chissà se lo sai”, autografato da Ron. Mentre è già possibile acquistare il brano “Almeno Pensami”. Ron è in gara al 68° Festival di Sanremo con “ALMENO PENSAMI”, brano inedito del grande LUCIO DALLA, che gli è stato assegnato personalmente dal Direttore Artistico Claudio Baglioni attraverso Marcello Balestra e gli eredi di Lucio che lo hanno custodito in questi anni e ne hanno autorizzato la pubblicazione al Festival. “Almeno Pensami” è un brano che risale a inizio 2011 e che Lucio non ha fatto in tempo a pubblicare nell’album di inediti a cui stava lavorando. Paolo PIERMATTEI, responsabile editoriale di Pressing Line e collaboratore di Lucio dal 2001 racconta: «“Almeno Pensami” è un brano ispirato che Lucio curava in maniera certosina e a cui teneva moltissimo. Mi chiedeva di seguirlo con un registratore portatile per memorizzare di volta in volta le idee nei vari passaggi evolutivi della composizione. Ricordo che Lucio lo considerava uno dei pezzi importanti del disco che stava scrivendo». Si esprime sul brano anche Luca GNUDI "Il Buono", direttore di produzione e tecnico del suono, collaboratore quotidianamente vicino a Lucio, che ricorda che il brano risale ai primi mesi del 2011: «Era il periodo in cui Lucio aveva iniziato a lavorare al suo nuovo album. In quel momento sembrava poco ispirato, poi arrivò con questa canzone e ci sorprese tutti. Io e Paolo che seguivamo i lavori nello studio, già dai primi giorni dopo la scomparsa di Lucio e poi a fianco degli eredi, abbiamo messo in sicurezza e custodito con affetto tutti i file audio del suo computer». È online da oggi, al seguente link http://vevo.ly/GIbcvG, il video di “Almeno Pensami, girato a Bologna dal regista Gianluca “Calu” Montesano all’interno della casa di Lucio Dalla, per gentile concessione degli Eredi. Su indicazione degli stessi, il video è ambientato principalmente nella sala del pianoforte, luogo in cui il brano è stato concepito da Lucio. RON torna live con due imperdibili concerti: il 6 maggio al Teatro dal Verme di Milano e il 7 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma (Sala Sinopoli). Le prevendite sono disponibili su Ticketone.it e nei punti vendita abituali. RTL 102.5 è radio partner di “Lucio! Il Tour”

martedì 6 febbraio 2018

LA MUSICA ITALIANA BRILLA, SANREMO NO... / su Fegiz Files

Leggo su Fegiz Files che secondo qualcuno è tutta la musica italiana, non soltanto il Festival di Sanremo, a “non interessare più”. Sarebbero gli artisti italiani a essersi seduti, visto che stiamo ancora a parlare di Modugno e Celentano, a ricordare Tenco, Endrigo, Rino Gaetano... Mi permetto di non concordare. Mai come negli ultimissimi anni, infatti, la scena italiana sta dando segni di risveglio e vitalità, brilla di nuove facce e idee. Non accadeva dalla stagione d’oro dei grandi cantautori e del pop italiano. Qualche esempio? Baustelle e Vasco Brondi, Coez e Cosmo, Calcutta e Mannarino. Ancora: Motta, I Cani, TheGiornalisti, Brunori Sas, Levante, Lo Stato Sociale (che Baglioni ha voluto anche a Sanremo...), Ghali e tutta la banda dei rapper, in anni meno recenti Carmen Consoli e Cristina Donà, persino i Maneskin appena usciti dal solito talent show, giovanissimi ma all’apparenza ben attrezzati. Potremmo continuare. Dunque il problema - ripeto - non è la musica italiana, che offre oasi di qualità e persino originalità a chi ha tempo e voglia di andarle a cercare. È il carrozzone Sanremo, il megashow televisivo che serve a Raiuno per raccogliere pubblicità e promuovere i propri programmi, a non funzionare più da tempo. Nonostante l’attenzione dei media. Nonostante gli ascolti. E nonostante la buona volontà di Baglioni. Carlo Muscatello

sabato 3 febbraio 2018

MA SANREMO INTERESSA POCO / su Fegiz Files

Mario Luzzatto Fegiz lancia il sasso nello stagno e sul suo forum del Corriere si chiede: "Tolgo le pagelle? Mi sembra interessino poco...". Forse ha ragione. Del Festival di Sanremo, anno dopo anno, interessa sempre meno a chi segue la musica. Da tempo ripetiamo che si tratta ormai di un megashow televisivo, nel quale le canzoni sono solo un pretesto. Uno spunto attorno al quale la Rai organizza la solita maratona festivaliera, imbottita di ospiti, sciocchezze e pubblicità, buona solo per raddrizzare i conti della rete ammiraglia. Sì, perché da qualche anno con Sanremo, oltre al Comune, ci guadagna anche il servizio pubblico: sette milioni lo scorso anno, cinque quello precedente. È dal 2013 che il bilancio economico del festivalone è positivo. La buona volontà ecumenica di Claudio Baglioni, che pare essersi impegnato a organizzare un'edizione più attenta alla musica e agli artisti di oggi, probabilmente non basterà. Come non è bastato lo scorso anno l'elemento sorpresa della vittoria di Gabbani, che aveva sovvertito i pronostici, lasciandosi alle spalle le belle canzoni della favorita Fiorella Mannoia e dell'outsider Ermal Meta. Quest'anno, se il solito mix fra televoto, giuria demoscopica e giuria di qualità (o l'hanno cambiato e non ce ne siamo nemmeno accorti...?) funziona a dovere, dovrebbe vincere Ron con una bella canzone inedita di Lucio Dalla. Ma interessa a qualcuno? Carlo Muscatello

venerdì 2 febbraio 2018

OGGI PRESENTO A TRIESTE LIBRO DI A.PACE SU MUSICA A SCUOLA

Venerdì 2 febbraio alle 18 alla Libreria Minerva (via San Nicolò, Trieste) verrà presentato il libro "Insegnare musica nella scuola di base" a cura di Alessandro Pace. Il curatore, titolare di Musicologia e didattica della musica all’Università degli Studi di Udine, ne parlerà con Carlo Muscatello, giornalista e critico musicale, e Majla Paci, neuropsichiatra dello sviluppo. L’ipotesi pedagogica da cui il libro prende spunto per una serie di riflessioni che investono i diversi campi dell’educazione musicale scolastica è di considerare la musica contemporanea accademica (Schaeffer, Cage, Krause, Berio…) e popular (Beatles, Pink Floyd, Zappa, Hendrix…) un fondamentale punto di riferimento sul quale costruire una didattica della musica innovativa e operativa: il gioco musicale fatto dal bambino nella sua esplorazione sonora è paragonabile alle esperienze di sperimentazione acustica che hanno caratterizzato le avanguardie musicali del XX secolo. Naturalmente le metodologie “classiche” non vengono rinnegate dagli autori, ma anticipate da un tirocinio dedicato al fare musicale “libero”, in cui il bambino è allo stesso tempo un esecutore e un compositore “autodidatta”. A sostegno delle riflessioni teoriche, nella seconda parte del libro sono riportate sei esperienze pratiche attuate in alcuni istituti comprensivi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

giovedì 1 febbraio 2018

APPROVATA LEGGE REGIONE FVG SU INFORMAZIONE

Il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato oggi a larga maggioranza il disegno di legge per "il sostegno e la valorizzazione del sistema informativo regionale". È un provvedimento che Ordine regionale dei giornalisti e Assostampa Fvg chiedevano alla Regione già da alcuni anni. La lunga attesa è stata comunque ripagata da un testo che accoglie quasi tutte le sollecitazioni dei giornalisti, a cominciare dai finanziamenti alle testate (radiofoniche, televisive, della carta stampata e del web) che utilizzino giornalisti iscritti all’albo, con rapporti di lavoro disciplinati secondo la vigente contrattazione collettiva nazionale del settore giornalistico. Di particolare importanza anche le incentivazioni previste per le assunzioni di colleghi con contratto giornalistico, a tempo indeterminato e determinato, anche a tempo parziale ma non inferiore al 50%, e alle stabilizzazioni di personale giornalistico. Anche per quanto riguarda gli uffici stampa il Consiglio ha accolto in buona parte le proposte di Ordine e Assostampa: “Al personale iscritto all’albo dei giornalisti che presta servizio presso gli uffici stampa istituzionali delle amministrazioni del comparto unico del Friuli Venezia Giulia e gli enti del Servizio Sanitario Regionale – afferma infatti la legge - si applica il contratto nazionale di lavoro giornalistico”. A tal fine sono previsti anche degli incentivi agli enti locali della Regione che abbiano istituito o intendano costituire, anche in forma associata, uffici stampa al cui interno operi personale con contratto giornalistico. “Ordine e Assostampa Fvg - affermano i rispettivi presidenti, Cristiano Degano e Carlo Muscatello - ringraziano a nome dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia la Giunta e il Consiglio Regionale per questo importante risultato. La nuova legge pone infatti le basi per una più qualificata informazione e comunicazione istituzionale nella nostra regione, favorendo il pluralismo e nel contempo la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore giornalistico”. “Un settore - concludono Degano e Muscatello - che sta vivendo anche nella nostra regione una profonda crisi, caratterizzata fra l’altro da una progressiva precarizzazione della professione giornalistica e da una continua emorragia di posti di lavoro contrattualizzati”.

BRUNORI SAS E CAPAREZZA MIGLIORI ALBUM NEL REFERENDUM CRITICI

Sono Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”, a pari merito, a vincere il Top2017, il referendum promosso dal ‘Forum del giornalismo musicale’ sui migliori album dello scorso anno. Mentre il mondo musicale attende il Festival di Sanremo, gli aderenti al Forum (giornalisti e critici di testate di vario tipo, dai quotidiani alle webzine alle radio) hanno voluto chiedersi quali sono state le proposte di qualità che la musica italiana ha pubblicato nell’anno da poco trascorso. Ottanta i giornalisti che hanno partecipato al voto. Insieme ai due vincitori ex aequo, portatori di proposte musicali decisamente diverse una dall’altra ma di grande suggestione, la rosa dei finalisti era composta dai Baustelle con “L'amore e la violenza”, Paolo Benvegnù con “H3+” ed Ermal Meta con “Vietato morire”. I singoli voti sono consultabili qui Il Forum del giornalismo musicale, un format unico in Italia ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, ha visto sino ad ora due edizioni, nel 2016 e 2017, a Faenza nell’ambito del Mei ed una speciale a Roma nello scorso mese di dicembre. Ha ospitato nei suoi primi due anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 200 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Si tratta di una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l'interazione fra media diversi e molto altro. All'interno del Forum sta nascendo il progetto di una associazione di giornalisti e critici musicali, esigenza maturata durante le due edizioni di Faenza.