lunedì 20 novembre 2023

MERC 13-12 CERIMONIA SAN GIUSTO D’ORO 2023 (da newsletter Ordine Fvg)

 Mercoledì 13 dicembre alle 11, nell’aula del Consiglio comunale del Municipio di Trieste, l’Assostampa Fvg consegnerà al Rettore dell’Università giuliana la statuetta del San Giusto d’oro 2023. Alla direttrice del Castello e del Parco di Miramare, Andreina Contessa, verrà invece consegnata la Targa speciale del premio.

Sono passati cinquantasei anni da quell’ormai lontano 1967, quando i lungimiranti colleghi del Gruppo Giuliano Cronisti, gruppo di specializzazione dell’Assostampa, che da qualche anno ha passato alla casa madre l’organizzazione e la gestione del premio, sempre in collaborazione con il Comune di Trieste e con il prezioso supporto della Fondazione CrTrieste, assegnarono al chirurgo triestino Pietro Valdoni il primo San Giusto d’oro.

Il compianto collega Ranieri Ponis, fra i fondatori del premio, ci raccontava che fino all’ultimo, la mattina della prima cerimonia, non si sapeva se il luminare della chirurgia italiana sarebbe arrivato in tempo da Roma per ricevere la statuetta. Poi Valdoni si palesò in piazza dell’Unità, e tutto andò per il meglio. Come sempre in tutti questi anni.

Anni e decenni nei quali abbiamo attraversato momenti e fasi difficili per l’Italia e per il mondo. Ma mai, come in questo autunno inverno del 2023, abbiamo vissuto momenti così drammatici: quella che Papa Francesco ha chiamato “la terza guerra mondiale a pezzi”. Forse ingenuamente, pensavamo e speravamo che il Novecento si fosse portato via, almeno in Occidente, le guerre e gli orrori. Ci sbagliavamo.

Per questi e altri motivi, in questi tempi bui, siamo sempre più convinti che l’unica speranza di futuro, di progresso, di pacifica convivenza fra i popoli possa venire dalla conoscenza, dalla cultura, dallo studio. E per questi motivi il sindacato regionale dei giornalisti ha deciso di assegnare il San Giusto d’oro 2023 all’ateneo triestino, nell’anno accademico del suo centenario, che cadrà nel 2024. “Il forte aumento degli iscritti di quest’anno - si legge nella motivazione del premio -, con la crescita di studenti stranieri, l’ampliamento costante dell’offerta didattica e i bilanci positivi sono il segno di una realtà sana e in costante sviluppo”.

Per quanto riguarda la targa ad Andreina Contessa, il riconoscimento premia una professionista che in pochi anni di lavoro ha saputo far rinascere uno dei simboli di Trieste, il Parco e il Castello di Miramare, restituendoli alla loro originaria bellezza e importanza. Ciò in una città che sta rinascendo, premiata fra l’altro da notevoli flussi turistici, ma dove non sempre idee e progetti diventano realtà. Le parole e le promesse passano. I fatti restano.


Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg

domenica 19 novembre 2023

CONCERTI AL ROSSETTI ANNI 70, per Trieste Teatro

 Era il 4 febbraio 1979. Una domenica. Al Politeama Rossetti arriva il tour che avrebbe cambiato la storia della canzone e del pop/rock italiano. Fabrizio De Andrè assieme alla Premiata Forneria Marconi. Il capostipite - secondo molti il più grande - dei nostri cantautori e la band milanese che era stata capace di uscire dai confini: prima in Inghilterra, poi negli Stati Uniti, poi ancora in mezzo mondo. Fino a quel momento il cantautore era perloppiù voce e chitarra. Stop. Aggiungerci il basso, la batteria, la chitarra elettrica, le tastiere e tutto il resto sembrava un azzardo. Sappiamo che non andò così. Anzi, mezzo secolo dopo possiamo dire che da quel tour - che poi produsse un album, poi un “Volume 2”, nel 2020 persino un docufilm grazie a Walter Veltroni - cominciò tutta un’altra storia.

“L'idea di un tour con un gruppo rock sulle prime mi spaventò - disse anni dopo Faber -, ma il rischio ha sempre il suo fascino: forse in una vita precedente ero un pirata, e così una parte di me mi diceva di accettare. In più ero tormentato da interrogativi sul mio ruolo, sul mio lavoro, sull'assenza di nuove motivazioni. E la Pfm mi risolse il problema, dandomi una formidabile spinta verso il futuro. La tournée con loro è stata un'esperienza irripetibile perché si trattava di un gruppo affiatato con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio”.

Perché ne parliamo? Perché andiamo a rovistare nei cassetti nella memoria? Semplice. Perché sabato 4 novembre, in quello stesso Rossetti, arriva la “celebrazione” di quello storico evento. “Pfm canta De Andrè - Anniversary” è infatti la tappa triestina del tour che vede sul palco Franz Di Ciccio e Patrick Djivas, ancora in servizio permanente effettivo nel gruppo, Lucio Fabbri, che entrò nella band proprio in occasione di quel tour, Flavio Premoli, che faceva parte della mitica formazione originaria, e Michele Ascolese, storico chitarrista di Fabre.

In arrivo un’ora e mezzo di concerto, con i classici che facevano parte della scaletta dell'epoca: da “Bocca di rosa” a “La guerra di Piero”, da “Andrea” a “Rimini”, da “Il pescatore” a “La canzone di Marinella” (con la voce meravigliosa di Fabrizio), fino ad alcuni brani tratti da “La buona novella”. E nel finale non mancherà un medley con alcuni dei maggiori successi della Pfm. Il tour proseguirà fino a primavera inoltrata.

Ma per quanto riguarda l’autunno/inverno musicale 2023 del Rossetti, questo sarà solo un prelibato antipasto. Lunedì 13 novembre Max Gazzè, lunedì 20 novembre Elio e le Storie Tese, mercoledì 27 dicembre l’omaggio a Lucio Battisti “Canto libero”, martedì 13 febbraionientemeno che i Jethro Tull, mercoledì 21 febbraio Massimo Ranieri, mercoledì 3 aprile Loredana Bertè, giovedì 16 maggio l’epopea beatlesiana di “Magical Mistery Story” con i Beatbox e Carlo Massarini. E chissà che qualcosa non si aggiunga strada facendo… 

Ma già questo menù, tutto in una volta, in pochi mesi, è qualcosa che non si vedeva da decenni. Roba che ci fa tornare indietro agli anni Settanta. Quando, oltre all’evento De Andrè e Pfm, vedemmo e ascoltammo nel grande teatro dedito alla prosa e ultimamente ai musical, gente del calibro di Soft Machine, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Banco del Mutuo Soccorso, Orme, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Edoardo Bennato… E ovviamente Giorgio Gaber, che nel decennio precedente aveva diviso lo stesso palcoscenico nientemeno che con Mina. Ci fermiamo qui, ma di sicuro stiamo dimenticando qualcuno. 

Eravamo ragazzi. Loro erano già grandissimi.


martedì 14 novembre 2023

CONDANNATO PER MINACCE A UN GIORNALISTA

 


Si è concluso ieri a Trieste il primo processo relativo agli insulti, alle minacce e, in taluni casi, alle aggressioni subite da alcuni colleghi nell’ambito delle manifestazioni No Vax e No Green Pass svoltesi nel capoluogo regionale nell’autunno 2021. Il giudice Luca Carboni ha condannato il triestino Lorenzo Gentile a 800 euro di multa, oltre che a un risarcimento di 4 mila euro a favore del giornalista Nicolò Giraldi e ad altre spese processuali. 
L’Ordine dei giornalisti e l’Assostampa FVG si erano affiancati anche in questa circostanza al collega chiedendo e ottenendo il riconoscimento di parte civile nel processo. Il magistrato, che ha stabilito un risarcimento di 1.200 euro per ciascuno dei due enti di categoria, ha infatti riconosciuto che le ingiurie e le minacce rivolte ai colleghi in quelle manifestazioni erano rivolte in realtà a tutti i giornalisti. Ordine e Assostampa, che ringraziano per il loro impegno gli avvocati Nicolò Gerbini, legale di Nicolò Giraldi, e Antonio Santoro, che ha rappresentato la loro parte civile, ribadiscono che i 2.400 euro complessivi saranno devoluti al fondo per aiutare i colleghi precari intitolato alla memoria di Simona Cigana.

Ordine e Assostampa Fvg

martedì 7 novembre 2023

SAN GIUSTO D’ORO ALL’UNIVERSITÀ TS, TARGA AD ANDREINA CONTESSA

 Il San Giusto d’oro 2023 va all’Università degli studi di Trieste, la targa speciale ad Andreina Contessa, direttrice del Castello e del Parco di Miramare. Lo ha deciso l’Assostampa Fvg, articolazione territoriale della Fnsi, sindacato unitario dei giornalisti italiani, che organizza il premio – nato nel 1967 su iniziativa del Gruppo Giuliano Cronisti e giunto alla 57.a edizione – con la collaborazione del Comune di Trieste e il sostegno della Fondazione CrTrieste.

“In questi tempi bui tragicamente segnati da quella che Papa Francesco ha chiamato ‘la terza guerra mondiale a pezzi’ - spiega Carlo Muscatello, presidente dell’Assostampa Fvg -, siamo sempre più convinti che l’unica speranza di futuro, di progresso, di pacifica convivenza fra i popoli possa venire dalla conoscenza, dalla cultura, dallo studio. Per questo il sindacato regionale dei giornalisti ha deciso di assegnare il premio all’ateneo triestino, nell’anno accademico del suo centenario, che cadrà nel 2024. Il forte aumento degli iscritti di quest’anno, la crescita di studenti stranieri, l’ampliamento costante dell’offerta didattica e i bilanci sani sono il segno di una realtà sana e in costante sviluppo”.

“La targa ad Andreina Contessa - aggiunge Muscatello - premia una professionista che in pochi anni di lavoro ha saputo far rinascere uno dei simboli di Trieste, il Parco e il Castello di Miramare, restituendoli alla loro originaria bellezza e importanza. Ciò in una città che sta rinascendo, premiata fra l’altro da notevoli flussi turistici, ma dove non sempre idee e progetti diventano realtà”.

La cerimonia di consegna del premio e della targa si terrà nelle prossime settimane, come da tradizione, nell’aula del consiglio comunale del Municipio triestino.

lunedì 18 settembre 2023

MESSAGGERO VENETO E PICCOLO, NUOVO CAMBIO DI STAGIONE (newsletter Ordine Fvg)

 Nel Friuli Venezia Giulia due redazioni, ma tutto sommato anche due comunità di lettori, aspettano ormai da mesi di sapere e capire che ne sarà dei loro giornali. Messaggero Veneto e Piccolo stanno infatti per passare per l’ennesima volta di mano, stavolta da Gedi (ex Finegil, Gruppo Espresso Repubblica) a Nord Est Multimedia, la società creata da Edoardo Marchi, capofila di un gruppo di famiglie imprenditoriali soprattutto del Veneto ma in (piccola) parte anche del Friuli Venezia Giulia, proprio al fine di acquisire i sei quotidiani delle due regioni del Nordest: Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova Venezia, Corriere delle Alpi e appunto Messaggero Veneto e Piccolo, con l’aggiunta della testata online Nordest Economia e ovviamente delle annesse attività digitali e di marketing. L’intero progetto editoriale si propone infatti sul mercato come “un’impresa multimediale”. Comprensibile e doveroso, viste le tirature (e le vendite) del cartaceo, da anni in caduta libera. Secondo le anticipazioni raccolte a Cernobbio da Primaonline, sarebbe già stato identificato il “megadirettore” di tutte le testate nella persona di Luca Ubaldeschi, un passato come vicedirettore vicario alla Stampa, attualmente direttore del Secolo XIX di Genova, che il 19 agosto scorso, dopo alcune anticipazioni di ItaliaOggi, aveva dichiarato al Comitato di redazione del suo giornale di non aver ricevuto “alcuna proposta” dalla società di Marchi. Identificato anche l’amministratore delegato: Giuseppe Cerbone, già all’Ansa e al Gruppo Sole 24 Ore. Sotto Ubaldeschi, i responsabili delle varie testate, non è ancora chiaro se con il ruolo di condirettori o vicedirettori. Per quanto riguarda le nostre testate regionali, l’attuale direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, sarebbe stato già confermato, allargando la propria responsabilità al quotidiano triestino, sulle orme dunque del compianto Omar Monestier, che nell’ultima parte della sua vita era stato direttore di entrambi. Nulla si sa invece sul futuro ruolo di Roberta Giani, attuale direttrice del Piccolo. A Genova, al posto di Ubaldeschi, o con qualche ruolo da definire di nuovo a Repubblica, dove peraltro aveva lavorato al politico prima di dirigere i giornali di Modena e della sua città natale? Curiosità e anche una certa preoccupazione, invece, su quelle che, nell’anticipazione dì Primaonline, vengono chiamate “redazioni verticali specializzate” (economia, sport, cultura, spettacoli, cultura, web…), che “lavoreranno in modo trasversale e sinergico tra la direzione centrale e le redazioni locali”. Sinergie e pagine comuni a tutta forza, dunque. E se i quattro quotidiani veneti hanno alle spalle tutta una storia di pagine comuni, altrettanto non si può dire dei nostri giornali regionali, che solo da pochi anni si sono dovuti piegare alla logica “risparmiosa” delle sinergie. Vedremo dunque, speriamo presto, come l’ambizioso progetto di Marchi e della sua squadra (nella quale gioca un ruolo di primo piano Paolo Possamai, già direttore del Piccolo) passerà dalle parole ai fatti. Da parte nostra, grande attenzione ovviamente alla difesa dei livelli occupazionali, già martoriati da risparmi, tagli e prepensionamenti vari. Ma attenzione anche alla storia dei nostri due giornali regionali, che sono realizzati da due redazioni di prim’ordine e hanno alle spalle due comunità di lettori. Donne e uomini che vogliono ancora trovare in edicola (o sul web) prodotti giornalistici degni di questo nome, possibilmente di qualità, magari non omogeneizzati. Sintonizzati sul presente, ma con le radici ben piantate nella propria storia.


Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg (dalla newsletter Ordine giornalisti Fvg)

mercoledì 19 luglio 2023

VINTAGE, terza stagione

Riparte, ogni giovedì di luglio agosto setttembre, alle 11.20, su Radio Uno Rai Fvg, “VINTAGE”, con Carlo Muscatello e Leonardo Zannier.

Streaming su www.sedefvg.rai.it

Podcast su   www.raiplaysound.it/programmi/vintage


venerdì 7 luglio 2023

PREMIO TENCO 2023, ECCO I VINCITORI

  “Tredici canzoni urgenti” di Vinicio Capossela, Andare oltre” scritta  da Niccolò Fabi, “Spira” di Daniela Pes, “Eri con me” di Alice e “Canzoni da intorto” di Francesco Guccini, “Senghe” degli Almamegretta e il progetto Nella notte ci guidano le stelle. Canti per la Resistenza” prodotto da Mimmo Ferraro Marco Rovelli sono le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2023, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso. 

Gli artisti e i progetti discografici sono stati votati dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti e critici musicali.

 

Il cantautore VINICIO CAPOSSELA con l’album “Tredici canzoni urgenti” (La Cupa/ Warner Music Italy) si è aggiudicato la Targa Tenco per il Miglior Album in assoluto con 52 voti. Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono stati: Baustelle con “Elvis” (47 preferenze); Madame con “L'Amore” (41); Nada con “La paura va via da sé se i pensieri brillano” (39); Giovanni Truppi con “Infinite possibilità per esseri finiti” (35).

 

Andare oltre (BMG) scritta e interpretata da NICCOLO’ FABI ha ottenuto il maggior numero di voti (55) aggiudicandosi la Targa per la Miglior Canzone, che, ricordiamo, va agli autori dei brani. A contendersi il primo posto: “La cattiva educazione” di Vinicio Capossela (feat. Margherita Vicario)(54); “Non esiste altro” di Paolo Benvegnù (feat. Malika Ayane) (45); “Replay” di The Niro (24); “'A libertà ('O respiro d’e ‘pprete)” di Canio Loguercio (20); “Nei rami” dei Verdena (20).

 

Per la sezione Opera Prima la vittoria è andata a DANIELA PES con l’album Spira” (Tanca Records) con 66 preferenzeFacevano parte delle nomination: Colla Zio con “Rockabilly Carter” (43); Federico Dragogna con “Dove nascere” (39); Claudio Orfei con “My Wonderland” (27); Brando Madonia con “Le conseguenze della notte” (24).

  

Eri con me” di ALICE (ARECIBO/BMGe “Canzoni da intorto” di FRANCESCO GUCCINI (BMG) sono risultati gli album (ad ex aequo) più apprezzati per la categoria Interpreti di canzoni (58 voti). Tra i finalisti: Rossana Casale con “Joni” (39); Raiz con “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte” (37); Musica Nuda con “Girotondo De André” (27). 

 

Per la targa Miglior album in dialetto, l’opera più apprezzata è stata “Senghe” (The Saifam Group)degli ALMAMEGRETTA (con 84 voti). Gli altri candidati erano: Peppe Voltarelli con “La grande corsa verso Lupionòpolis” (58); Patrizia Cirulli con “Fantasia. Le poesie di Eduardo in musica” (47); Gnut con “Nun te ne fa” (14); Giuseppe Moffa con “Uauà. Omaggio in musica a Eugenio Cirese” (10). 

 

Per la Targa Tenco Album collettivo a progetto (che ricordiamo, va al produttore) ha ottenuto maggiori consensi “Nella notte ci guidano le stelle. Canti per la Resistenza” (Squilibri Editoreprodotto da MIMMO FERRARO MARCO ROVELLI con 132 voti. A seguire: “Cover Me Bruce Springsteen” (41); “Music for Change - Collective Album #22” (22).

 

Tutte le informazioni sulle Targhe Tenco si possono trovare all’indirizzo: www.clubtenco.it

 

Le Targhe verranno consegnate nell’edizione 2023 della Rassegna della Canzone d’autore (Premio Tenco), in programma al Teatro Ariston di Sanremo il 19, 20 e 21 ottobre.